San Diakitè porta la luce all’Olimpico

Olympia sembra finalmente aver di nuovo spiccato il volo. Gli uomini di Reja si sono imposti per 1-0 all’Olimpico contro il Cagliari.

 

I friuliani come i napoletani non si sono spinti oltre il pareggio e questo ha permesso alla Lazio di portarsi a un rassicurante +3 sulle pretendenti alla zona Champions League.

 

Nonostante l’assenza di Klose la Lazio è riuscita a portare a casa questi importanti 3 punti, grazie all’88esimo ad un invenzione di Diakitè che ha riaperto le speranze dei biancocelesti per un posto nell’Europa che conta a 9 giornate dalla fine.

 

Nel primo tempo la partita non è scoppiettante.
Hernanes e Mauri non sembrano molto in forma e sbagliano continuamente passaggi al centrocampo, favorendo l’offensiva sarda, che con Cossu ed Ibarbo si rende più volte minacciosa. Nonostante ciò il Cagliari non riesce mai a concretizzare. Infatti Ibarbo, una volta scartato Marchetti, inciampa sul portiere stesso divorandosi il goal del vantaggio.

 

A metà del primo tempo la Lazio si fa più viva, ma non riesce mai a mettere in serio pericolo la difesa rossoblu.

 

L’assenza di Klose si fa sentire e le poche palle che arrivano nell’area caglieritana non vengono sfruttate a dovere. Il primo tempo si esaurisce su uno 0-0 senza tante emozioni.

 

Nella ripresa il tecnico goriziano inserisce a fianco di Rocchi, Kozak. La squadra biancoceleste passa ad un più offensivo 4-3-1-2 con Hernanes dietro le punte.

 

La situazione però non cambia e nel primo quarto d’ora una timida Lazio prova a spingersi in avanti senza però creare mai occasioni realmente pericolose. Uno stanco Rocchi viene sostituito da un più fresco Alfaro al fianco di Kozak.

 

Anche il Cagliari cambia: Ibarbo esce per dar posto a Thiago Ribeiro. I rossoblù sembrano aver riacquistato carattere e gli uomini di Reja entrano letteralmente nel “pallone” facendo errori su errori e concedendo troppi spazi agli avversari. Il Cagliari attacca con continuità, però è la Lazio ha divorarsi una palla-goal: Brocchi crossa in mezzo e Pisano rinvia male e la sfera cade sui piedi di Alfaro, che però da solo spedisce la sfera tra le braccia di Agazzi che con nessuna fatica la blocca.

 

La partita s’infiamma negli ultimi minuti. Reja sostituisce Hernanes per Candreva e la Lazio spinge in attacco alla ricerca di un goal disperato. In soli 8 minuti si contano altri 5 ammoniti. Entrambi le formazioni sono nervosi e incocludenti  e il Cagliari si ritrova a barricarsi in difesa per difendere il pareggio che ora è diventato veramente prezioso dato l’andazzo che ha preso la partita. All’Olimpico intanto arriva la notizia del Napoli in vantaggio sul Catania e la Lazio deve tentare il tutto per tutto.

 

Finalmente all’88esimo, Ledesma su punizione serve Diakitè, che di testa spedisce la sfera in porta e fa esultare l’Olimpico. Nello stesso istante il Catania compie il miracolo e pareggia. Nel giro di un minuto la situazione si è completamente ribaltata e la Lazio è di nuovo terza.

Il Cagliari però non ci sta ed è Marchetti a infrangere i sogni di Ekdal che con un tiro aveva cercato il pareggio. I biancocelesti ripartono in contropiede e Candreva colpisce il palo. La partita termina qui e i biancocelesti non possono far altro che esultare e strizzare un occhio alla dea bendata che finalmente si è degnata di dargli un piccolo aiuto.

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