Calcioscommesse: parlano Mauri e Brocchi

 

Cristian Brocchi e Stefano Mauri sono stati sentiti dalla procura in ambito i un’inchiesta legata al calcioscommesse riguardanti due partite di serie A, rispettivamente Lazio-Genoa e Lecce-Lazio.

 

L’interrogatorio di Mauri è durato poco più di tre ore e sono state principalmente richieste spiegazione sull’amicizia che lo legava a Zamparini e per il loro incontro prima di Lazio-Genoa. Poi gli è stato chiesto se conoscesse qualcuno del gruppo degli “zingari” e gli hanno chiesto altre spiegazioni sulla foto nella quale appare affianco di Ilievski.

 

Ilievski è uno dei maggiori boss per quanto riguarda il calcioscommesse e recentemente ha rilasciato ai microfoni di sky questa intervista:

 

“Noi compriamo informazioni e scommettiamo. E basta. Mi chiamano i calciatori e mi dicono: ’20 mila su questo o quel risultato’. E io lo faccio facilmente perchè la gente si fida”. A parlare a Repubblica è Hristiyan Ilievski, considerato dalla Procura di Cremona il principale latitante del calcioscommesse. I giocatori coinvolti in questa vicenda, secondo Ilievski, sono “una trentina, 90 per cento di squadre di serie B e il resto di A”.

 

“In Inghilterra non succede, in Italia invece sì: si mettono d’accordo, poi scommettono e vendono le informazioni. Quando le vendono a noi o quando noi le scopriamo, ci puntiamo sopra forte – racconta Ilievski – altrimenti le vendono a qualcun altro. Alla mafia siciliana, a quella albanese oppure a Beppe Signori che è uno dei capi del calcioscommesse in Italia”. “Spesso sono gli stessi dirigenti dei club a mettersi d’accordo – aggiunge il latitante.

 

“Alla fine dello scorso anno sono venuto io personalmente in Italia. Era quasi tutto già deciso, chi vinceva lo scudetto, chi andava in Europa, chi finiva in serie B. C’erano sei squadre che ritenevamo affidabili: Sampdoria, Cagliari, Bari, Lecce, Siena e Chievo. E noi abbiamo fatto un mucchio di soldi”. “Un sacco di soldi li abbiamo fatti anche con Lazio-Genoa. E’ andata così: io cercavo da un po’ di parlare con qualcuno della Lazio – prosegue Ilievski – per avere informazioni sicure. Ma non ci riuscivo. Sono andato a Formello, vero ma lì non ho incontrato nessuno. Però mi hanno detto: ‘guarda che la partita è fatta. L’ha fatta Sculli. L’accordo è 1-1 per il primo tempo, poi nel secondo tempo partita vera, anche se alla fine il Genoa ha poi dato i tre punti alla Lazio che doveva andare in Champions”.
Parole pesanti che se fossero vere tutte o in parte lasciano veramente tante domande sulla veridicità dei campionati, ma tornando a Mauri il giocatore ha dichiarato sì di aver posato per la foto con Ilievski,ma che sarebbe stato anche molto sciocco fare una foto dopo aver messo in atto un complotto e si è giustificato dicendo che neanche sapesse che fosse e che ogni giorno decine e decine di persone gli chiedono autografi e foto.

Per quanto riguarda la faccenda di Zamparini ha dichiarato, che molto spesso l0’amico (Zamparini) andasse a Formello per ricevere biglietti omaggio per la partita.

Dopo la breve chiacchierata con la procura,Mauri ha riassicurato i tifosi lasciando sul suo sito rassicurazioni per i propri tifosi:

«Sono assolutamente tranquillo e sereno. Ho la massima fiducia negli organismi federali; spero che la vicenda venga definita e chiusa al più presto. Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi che in questi giorni mi sono stati vicino…grazie per tutto l’affetto e la carica che mi trasmettete».

 

 

Dopo il turno di Mauri è toccato a Brocchi l’interrogatorio, il quale si è detto molto contrariato e dispiaciuto di essere finito nella lista degli indagati, ma che anche lui come il suo compagno di squadra Mauri è molto fiduciosa nella giustizia.

 

Il calciatore ha parlato dei suoi rapporti con Zamparini ma ha negato di conoscere  Ilievski e Gegic. Non ha rilasciato altre notizie ed ha aggiunto all’uscita solamente queste parole:

«I tifosi non devono dubitare di me. È meglio che non parli perché potrei dire cose sconvenienti».

 

I due giocatori sono apparsi abbastanza tranquilli, speriamo che questo uragano del calcio scommesse possa giungere prima o poi ad una fine e che i reali responsabili vengano trovati e puniti

 

(fonte immagini:liberoquotidiano.net, il messaggero)

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